Congiuntivite Felina

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La congiuntivite nel gatto

Molti gatti, anzi, diciamo pure la maggior parte, hanno problemi di congiuntivite (infiammazione delle membrane dell’occhio), che spesso è cronica. Per un gatto che tendenzialmente ne soffre il problema va e viene.

Sintomi e cause: come riconoscere la congiuntivite

I segni clinici più comuni di congiuntivite felina sono l’arrossamento degli occhi, il gonfiore, lo strabismo, la lacrimazione eccessiva e la secrezione oculare che può essere di colore chiaro, grigio, giallo, verde, o di un colore rosso ruggine scuro che sembra sangue secco (questa insolita secrezione di colore scuro è tipica dei gatti persiani o Himalayani). Starnuti e secrezione nasale possono accompagnare questi sintomi, in particolare nei gatti più giovani.

Infezioni gravi possono causare complicazioni come cicatrici permanenti alla cornea o addirittura perdita parziale della vista, specialmente se non trattate a dovere.

Oltre a difetti congeniti (piccole o assenti dotti lacrimali), una particolare conformazione del muso (caratteristica propria del persiano), o cicatrici di precedenti infezioni, le cause più comuni della congiuntivite felina sono le  infezioni da Chlamydia psittaci, o da FHV-1 (virus dell’herpes felino); quest’ultima è un’infezione molto comune nei gatti e spesso è associata ad altre malattie oculari quali cheratiti o ulcere corneali.

Il trattamento della congiuntivite

La congiuntivite che non presenta piaghe ulcerose della cornea può essere trattata con una terapia topica antibiotica, terapia che può durare anche meno di 2 settimane (questo nella maggior parte dei gatti sani). La cura con farmaci antivirali è invece indicata nei gatti nei quali è presente una malattia ulcerosa corneale, o nei gatti con un sistema immunitario compromesso, e per essere efficace deve essere ripetuta frequentemente. Il farmaco antivirale non ha il compito di debellare la malattia ma di attenuarne i sintomi: l’herpes felino si comporta infatti come l’herpes labiale umano. Resta dormiente nell’organismo per fare la sua comparsa in un momento di stress e difese immunitarie ridotte. La terapia antibiotica infine è in genere somministrata insieme a farmaci antivirali per trattare e prevenire le infezioni batteriche secondarie.

Fermo restando che è bene portare il gatto dal veterinario per una buona diagnosi ed una terapia appropriata, potrete somministrare al gatto la L-lisina (detta anche semplicemente lisina), un aminoacido essenziale che favorisce la formazione di anticorpi e protegge contro alcuni herpesvirus. Una terapia d’urto di 500/1000 mg/die può essere protratta per tutto il periodo di fase acuta per poi passare a 250 mg per il mantenimento.

Per alleviare l’irritazione e lavare efficacemente l’occhio, è possibile creare una soluzione salina fatta in casa: 1/4 di cucchiaino di sale in 1 tazza di acqua (temperatura ambiente). Per tre o quattro volte al giorno, con un batuffolo di cotone mondate e lasciatene cadere qualche goccia negli occhi del gatto. Rinnovate la soluzione ad ogni trattamento. In alternativa potrete procurarvi anche dell’ottimo acido borico.

Assicuratevi che gli occhi del gatto siano sempre limpidi, luminosi e privi di secrezioni. Consultate il veterinario qualora doveste notare uno dei sintomi sopra descritti e abbiate comunque cura di mantenere sempre e comunque puliti gli occhi del vostro gatto. Utilizzate prodotti specifici per la pulizia degli occhi come lozioni per occhi per mantenere sempre pulite le zone intorno agli occhi. Fatelo sempre, per prevenire eventuali futuri problemi.

AG

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Commenti

  • SABRINA scrive:

    Buonasera
    sto somministrando la lisina (500 mg al dì, suddivisi in due volte) alla mia gattina di sette mesi per dei lievi strascichi della rinotracheite (ha il nasino spesso bagnato, senza scolo o secrezioni oculari e uno o due starnutini al giorno). Vorrei sapere per quanto tempo posso somministrarla e se va bene scioglierla in pochissima acqua (o,5 ml).La ringrazio

  • admin scrive:

    Gentile Sabrina,
    premesso che non possiamo rilasciare pareri professionali, nel Suo caso però ritengo sia utile dare una risposta a beneficio di tutti i lettori. Se somministra la L-lisina immagino abbia già accertato che si tratti di un’infezione da herpesvirus. La L-lisina infatti è un amminoacido efficace nella guarigione dei sintomi e contro la riattivazione virale. In linea di massima si può dire che la dose da 500 mg va bene per un gatto adulto e come terapia d’urto dopodichè si può ridurre a 250 mg/die. La somministrazione può avvenire anche per lunghi periodi di tempo 1-3 mesi, in rapporto al miglioramento delle condizioni di salute. Va benissimo disciolta in un po’ d’acqua così come mescolata al cibo.

  • [...] ad esempio che il vostro gatto soffra di congiuntivite felina e il vostro veterinario vi abbia consigliato di fargli l’aerosol: non disperate, ecco un [...]

  • erika scrive:

    io sto usando enysil-F gia’ da 2 mesi ma gli occhi del mio gatto non sono guariti, cosa posso fare?

  • adriana bennardo scrive:

    ciao mi chiamo adriana e ho una gattina di circa due settimane che presenta il problema della congiuntivite.premetto che gli lavo gli occhi circa tre volte al giorno con camomilla e successivamente la risciaccuo con un batuffolo bagnato.cosa potrei fare di più?

  • admin scrive:

    Gentile Adriana,
    non è raro che un gattino così giovane possa presentare disturbi agli occhi. Le consiglio, data l’età, di continuare come sta facendo o, al limite, di acquistare un prodotto specifico per la pulizia degli occhi del gatto. Tuttavia una visita dal vetereniario, se non ha ancora provveduto, potrebbe evitare complicazioni a lungo termine individuando il corretto modo di operare.

  • [...] Alcuni animali, in base alla razza o al tipo di abitudini, possono richiedere una pulizia più frequente. Ad esempio i gatti persiani hanno bisogno di una pulizia quotidiana perchè particolarmente soggetti a sviluppare problemi e complicazioni (fare riferimento all’articolo sulla congiuntivite nel gatto). [...]

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